Nagasaki

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La città risorta dalle ceneri atomiche

 

Veduta di Nagasaki dal Glover Garden.

 

Capoluogo dell’omonima prefettura  Kyushu sud-occidentale, Nagasaki è una città di quasi 500.000 abitanti. Vittima della Seconda Guerra Mondiale, è ora una moderna città risorta dalle ceneri della desolazione atomica. Dal punto di vista geografico si estende al centro di una lunga baia che rappresenta il miglior porto naturale di tutta l’isola di Kyushu.

Nagasaki fu il principale punto di contatto tra Giappone e Occidente; rendendola un grande porto commerciale fin dal XIV secolo. Prosperosa grazie all’ industria navale, dovette rialzarsi in piedi e ricostruirsi dopo la caduta della bomba atomica il 9 agosto del 1945 che ne distrusse gran parte e ne decimò la popolazione.

 

Uno dei primi posti da me visitati è stato Urakami, l’epicentro dell’esplosione atomica.

All’interno dell’Hypocentre Park è infatti stata eretta una colonna squadrata di pietra nera che segna il punto esatto dove la bomba esplose a mezz’aria. Andando a nord dell’hypocentre Park si estende l’Heiwa-koen, ovvero il Parco della Pace, dominato dalla Nagasaki Peace Statue.

 

 

Il Nagasaki Atomic Bomb Museum è un’incredibile mostra di forte impatto emotivo; all’ inizio del percorso troverete una sequenza dal vivo dell’esplosione.

Anche io sono rimasto impietrito alla vista dell'orologio fermo all’ora esatta dell’esplosione.

Andando avanti troverete anche brandelli di vestiti e oggetti coinvolti nel disastro. Il museo esprime molto bene la crudeltà dell’evento grazie all’impatto emotivo e analizza tutti gli effetti derivanti dall’uso atomico anche per il futuro.

 

L'orologio rinvenuto tra le macerie di Nagasaki, dopo la caduta della bomba atomica. L'ora è ferma al momento esatto dell'esplosione.Il Nagasaki Atomic Bomb Museum è un’incredibile mostra di forte impatto emotivo; all’ inizio del percorso troverete una sequenza dal vivo dell’esplosione.Io stesso sono rimasto impietrito davanti all’orologio fermo all’ora esatta dell’esplosione.

Più distanti dal luogo dell’esplosione si può visitare il quartiere della stazione di Nagasaki dove si erge il Monumento ai 26 Martiri, una parete monumentale ornata di bassorilievi che ricorda i 26 cristiani crocifissi nel 1597.
Sempre nei pressi della stazione è possibile osservare il Fukusai-ji, una gigantesca tartaruga che sorregge la dea Kannon, alta ben 18 metri. All’interno della statua si trova un pendolo di Foucault.

 

Tempio di Suwa.

I templi più importanti sono lo Shofuku-ji, che vanta giardini molto belli e accessibili attraverso una gigantesca porta ad arco del 1657 ed il Suwa-Shrine, dedicato alla dea volpe Inari, un vasto santuario ricco di statue rappresentanti spiriti tradizionali shintoisti (kami), un percorso fatto di Torii rossi e diversi luoghi di meditazione, si anima ogni anno tra il 7 ed il 9 ottobre per la danza del drago per l’Okunchi Matsuri, la festa più importante di Nagasaki.

 

Un Kami del tempio di Suwa.
Tempio di Suwa

 

Vicino ai cantieri navali della Mitsubishi, è situato il quartiere Olandese, Glover Hill (dove avevo alloggio nell’hotel Ana Crowne Plaza); salendo verso la collina circondati da case in stile olandese, si arriva davanti ad una chiesa cristiana e subito dopo all’ingresso del Glover Garden, un bellissimo giardino ricco di laghetti con pesci rossi, fontane e case bellissime. Qui Puccini ambienta la sua opera “Madama Butterfly”, dove Cho-Cho-San aspetta il ritorno dell’amato marito e soldato americano.

 

Carpe Koi nel laghetto del Glover Garden.

Il Clima è temperato, tanto freddo d’inverno quanto caldo d’estate. Nel periodo di febbraio mi è capitato di trovare giornate ricche di neve, mentre nel periodo di agosto il caldo è talmente soffocante da farvi sudare persino seduti sotto l'ombra di un albero.

 

Nagasaki durante una giornata nevosa. In primo piano una motocicletta coperta di neve e sullo sfondo una nave cargo di gas.
Una felice coppietta giapponese mangia lungo il molo di Nagasaki.

 

Flavio Miani

Galleria Fotografica: Nagasaki

 

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